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Visualizzazione post con etichetta smagliature. Mostra tutti i post
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venerdì 19 giugno 2015

Olio di Jojoba per la salute della pelle e dei capelli

olio jojoba per capelli
Il frutto di Jojoba spremuto a freddo, ci dona un olio ricco di proprietà idratanti sia per la pelle che per i nostri capelli. Viene utilizzato in molti prodotti di bellezza comuni nei centri benessere, ma può essere acquistato anche puro per i trattamenti di bellezza fai-da-te.

Come ben sapevano gli Indiani d'America, questo olio non aveva lo scopo solo di migliorare la bellezza della pelle e dei capelli. L'olio di Jojoba veniva utilizzato anche per curare piccole imperfezioni, scottature e eczemi.

Olio di Jojoba per i trattamenti corpo
Dopo uno scrub naturale su tutto il corpo e un bel bagno rilassante, passare una noce di olio di Jojoba quando la pelle è ancora umida. Massaggiare nel senso della circolazione fino a quando il prodotto non viene completamente assorbito.

E' perfetto anche per i massaggi in gravidanza, periodo nel quale la pelle viene porta al limite della sua elasticità e delle volte, può provocare la formazione di smagliature. Utilizzare l'olio di Jojoba aiuta a prevenire questo spiacevole problema, donando alla pelle la giusta idratazione. Allevia inoltre i fastidi dei gonfiori dovuti dalla ritenzione idrica.

Anche la pelle del viso ne risentirà positivamente. E' un ottimo rimedio naturale contro l'invecchiamento cutaneo. E' un antirughe che ben si abbina a una corretta alimentazione ricca di antiossidanti e trattamenti termali detossinanti, i quali rendono la pelle sana e bella grazie all'eliminazione delle tossine.

L'olio di Jojoba sul viso deve essere utilizzato ogni giorno sia dalla donna che vuole mantenere la pelle bella ed elastica, sia dall'uomo che, radendosi la barba, ha bisogno di un'idratazione profonda.

Soprattutto ora che siamo in estate, ricordiamo che l'olio di Jojoba è perfetto anche prima dell'esposizione al sole. Non tanto perché protegge contro gli UVA, ma piuttosto perché idratando a fondo la pelle previene un precoce invecchiamento cutaneo e l'inspessimento della pelle.

Tutti i benefici dell'olio di Jojoba sui capelli
Può essere utilizzato prima e dopo lo shampoo. Nel primo caso, aiuta a regolarizzare la produzione di sebo e eliminare la forfora. Grazie alla sua azione idratante poi, l'olio di Jojoba riduce la perdita del capello. Un impacco pre-shampoo prevede il posizionamento dell'olio per circa 30 minuti su tutte le lunghezze, dopo lavare abbondantemente.

Utilizzandolo dopo lo shampoo, aiuta a rendere più corposi i capelli e idratare quelli molto secchi. Ne bastano davvero poche gocce per ottenere un risultato davvero sorprendente. Quest'olio poi, protegge i capelli dai danni del sole, evitando che si spezzino e sfaldino.

Altri utilizzi interessanti dell'olio di Jojoba
Dove molti prodotti non arrivano, l'olio si Jojoba riesce alla grande. Questo prodotto versatile si presta molto bene anche per i trattamenti del contorno occhi, zona molto sensibile e che solitamente necessita dell'uso di prodotti a parte. Penetra, non unge e non crea problemi. Se unito al gel di Aloe Verda, aiuta a combattere le occhiaie.

Potete utilizzare l'olio di Jojoba anche per rafforzare i benefici di una buona manicure fatta in casa. Massaggiate l'olio sulle unghie per ammorbidire le cuticole e altri possibili indurimenti.

venerdì 19 novembre 2010

Le smagliature

Le smagliature, nelle generazioni precedenti la nostra, insorgevano nella donna in concomitanza con la prima gravidanza, ed erano localizzate in zone ristrette del corpo: cosce, addome e seno, durante la fase dell’allattamento. Oggi le cose sono cambiate, infatti, è dimostrato che le generazioni attuali presentano quest’inestetismo in età giovane, in alcuni casi già con lo sviluppo (13/14 anni), e subiscono un aumento durante il periodo della gravidanza, inoltre, le strie hanno coinvolto anche la sfera maschile. Un dato per farvi comprendere l’entità del problema, pare che a soffrire di quest’inestetismo in Italia siano oltre 26 milioni di persone.

Cosa sappiamo delle strie o smagliature?

La definizione scientifica le identifica come “striae atrophicae” termine coniato dal Prof. Roderer nel 1773. Nel 1867 ad approfondire l’argomento ci pensò il Prof. Koestner che ne analizzò anche l’evoluzione strutturale, sottolineando la tipica atrofia, quindi il minore spessore del tessuto cutaneo smagliato. Nel 1932 gli studi del Prof. Cushing permise una fondamentale comprensione dei loro processi di formazione. Dopo un periodo di silenzio, da una quindicina d’anni, le smagliature sono rientrate nell’interesse scientifico dove sono state proposte diverse soluzioni come laser, peeling microabrasioni chimiche o meccaniche, oltre ad infiltrazioni di sostanze di nutrizione.

Per quanto riguarda la smagliatura circolano informazioni non perfettamente rispondenti a verità, come l’affermazione che indica le strie, come “un tessuto ormai morto”, questo non è vero. Si tratta invece di un tessuto che ha perso alcune sue caratteristiche, e che, a causa di una serie d’alterazioni, si è ridotto di spessore, e la sua struttura si è irrigidita, trasformando il tessuto stesso in fibroso e cicatriziale, ma in ogni modo un tessuto che mantiene una vitalità.

Altra convinzione diffusa è quella che individua, nella dilatazione e nello stiramento della struttura cutanea a causa di aumento di peso o della massa muscolare, la comparsa delle smagliature.

Questa è solo una parte di verità, poiché le variazioni di dimensione e l’aumento del peso, probabilmente non bastano da sole a smagliare la pelle. Le smagliature avvengono in concomitanza di alterazioni ormonali, in grado di rendere meno stabili il collagene (elemento portante della pelle) e l’elastina. Non a caso durante il periodo della gravidanza e con la comparsa della prima mestruazione, si possono manifestare le prime smagliature; ma anche con l’assunzione di alcuni farmaci che alterano il metabolismo o la sensibilità insulinica.

Le alterazioni del collagene, tipiche dell’insorgenza delle smagliature, portano ad un primo periodo di infiammazione durante il quale la stria si presenta di colore rosso e in alcuni casi rialzata.

Con il tempo, il colore rosso della flogosi, perde di intensità fino ad assumere un colore sempre più chiaro rispetto alla cute (sana) circostante. Contemporaneamente la smagliatura inizia ad introflettersi, lo spessore della cute si riduce e si delinea il solco più rigido che generalmente la caratterizza. Questo processo degenerativo richiede in media un paio di anni, in seguito il solco si presenta sempre più evidente e di colore opaco. Sino ad oggi si è sempre pensato, e creduto, che a tale processo non ci fosse rimedio.

Se si potesse assistere al consolidamento della smagliatura dall’interno della pelle, potremo notare coma la prima fase si accompagna ad una fase di rigenerazione spontanea della pelle striata, comunque non sufficiente ad impedirne la degenerazione. In seguito, la pelle, senza il sostegno del collagene, tende a formare il solco e di conseguenza, proprio sotto il solco i capillari che portano sangue in superficie sono compressi riducendone la portata. Il colore bianco che appare con il tempo è una diretta conseguenza della minor affluenza di sangue verso gli strati superficiali della cute.

Questa riduzione di sangue comporta in egual misura una riduzione di apporto di ossigeno, diminuito il quale tutti i fenomeni di rigenerazione della pelle sono rallentati, portando progressivamente a riduzione dello spessore cutaneo ed al consolidamento del solco della smagliatura.

I prodotti migliori per una corretta prevenzione sono i cosmetici elasticizzanti per il corpo. Ci associamo poi un’alimentazione ricca di cibi ad alto contenuto di vitamina C e di proteine vegetali e animali.

Questo specialmente se si nota una scarsa elasticità cutanea, se ci si sottopone a una dieta o se si è in dolce attesa.
Inoltre quando si decide di affrontare una dieta è utile mantenere elastica la pelle che può risentire della variazione di volume.


(fonte: Conoscere ed eliminare le smagliature – Biodermogenesi – Expo Italia ).